Coppetta mestruale: come, quando e perché

La coppetta mestruale è un prodotto alternativo ad assorbenti e tamponi, riutilizzabile, pertanto a basso impatto ambientale. 

Si potrebbe pensare che sia una recente rivoluzione…non è così. Il concetto della coppetta mestruale è stato brevettato già nel 1902! A cominciare dal 1930, nuove versioni sono state prodotte ma è solo con il 1987 che la coppetta mestruale è diventata più popolare.. una lunga vita per la coppetta anche se molte donne non ne hanno mai sentito parlare.

Passare alla coppetta mestruale è un gesto semplice ma concreto a vantaggio dell’ambiente.

Vi propongo alcuni dati che possano essere spunto per una riflessione, un semplice calcolo ci permette di definire la portata della questione:

L’età media del primo ciclo mestruale (menarca) è circa 12 anni, mentre quella della menopausa è circa 50 anni.

Abbiamo, quindi, una media di 38 anni fertili e 456 cicli mestruali per ogni donna. Immaginando 5 giorni di ciclo, ipotizziamo l’uso di 5 assorbenti nell’arco delle 24 ore. Il risultato è scoraggiante: 456×25= 11.400 assorbenti per una sola donna!

Si stima che per lo smaltimento dei rifiuti tessili in discarica siano necessari circa 500 anni. Ancora più dannosi sono gli involucri degli assorbenti esterni e gli applicatori plastificati che spesso “galleggiano” per tempo indefinito nei nostri mari creando seri problemi alla fauna marina.

La coppetta mestruale si inserisce in vagina per raccogliere il flusso mestruale.

Raccogliere, non assorbire perché, una volta inserita forma un “sigillo” con la formazione del vuoto come una ventosa che previene la fuoriuscita del flusso mestruale dalla vagina raccogliendolo nella sua struttura a forma di raccoglitore.

A differenza dei tamponi che assorbono, con il sangue anche le naturali secrezioni della vagina, la coppetta mestruale semplicemente raccoglie il liquido fino alla sua rimozione, senza disidratare la vagina e senza il rischio di incorrere nella TSS, rischio che esiste nell’uso dei tamponi.

Una piccola parentesi descrittiva della TSS è doverosa.

Nell’ambiente e nel nostro corpo vivono batteri che in numero limitato non portano conseguenze. In presenza di proliferazione batterica, soprattutto nelle giovani donne che possono avere una risposta immunitaria insufficiente a combattere queste infezioni si può sviluppare TSS (Toxic Shock Syndrome). Non è necessariamente un batterio esterno ad agire come causa di TSS. Può essere un batterio già presente.

La TSS è stata correlata all’uso di tamponi per diversi motivi. La presenza di tamponi, con la loro funzione di assorbire il sangue e rimanendo in loco diverse ore, porta inevitabilmente ad una proliferazione batterica. Ciò può portare un innalzamento dei livelli di tossine prodotte potenzialmente causando TSS.

Per dovere di informazione è corretto dire che la TSS può affliggere anche gli uomini, bambini e donne che non usano tamponi. è importante però tenere in considerazione che in più della metà dei casi l’uso dei tamponi è coinvolto. Sicuramente il loro utilizzo aumenta la possibilità di sviluppare questa sindrome. I sintomi da TSS possono variare; dagli stessi sintomi di un raffreddore alla perdita di capelli, pelle, gonfiore e morte. La difficoltà sta nella precoce diagnosi avendo dei sintomi di partenza molto simili a quelli di una qualsiasi infreddatura. La morte, seppur rara, è potenziale se la sindrome non è trattata.

Ecco perché occorre prestare attenzione a tutto ciò che di inusuale si verifica quando si utilizzano i tamponi. La cosa migliore sarebbe evitarli a priori. è importante ricordare inoltre che I tamponi non sono sterili

Le coppette mestruali contengono da 15 a 30ml (in base alla misura e alla marca), per cui durante il giorno si renderà necessario svuotarla poche volte. Ogni donna si regolerà in base al proprio flusso mestruale.

Sebbene siano sul mercato diverse marche, soprattutto negli ultimi anni, le coppette mestruali sono tutte sostanzialmente identiche, modificandosi in dettagli minori ma non nella sua caratteristica essenziale. La maggior parte delle coppette mestruali sono distinte in 2 taglie. Una più piccola per donne giovani che non hanno ancora partorito. Una più grande è destinata per donne più adulte o per donne che hanno già partorito.

Occorre pertanto fare attenzione quando si acquista la coppetta mestruale.

Soprattutto nel caso di scarsa conoscenza del proprio corpo, utilizzare la coppetta mestruale le prime volte può sembrare poco allettante. Sarebbe d’aiuto conoscersi un po’….senza vergognarsi!!

1 Comment

  • MaxiSize Posted 17 agosto 2017 7:20

    In generale sono pratiche che consiglio a tutte le donne perche possono aiutare a guarire da incontinenza, mestruo doloroso, migliorare le sensazioni nei rapporti e, non ultimo, tenere a posto la coppetta!

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