Menopausa, disperazioni e opportunità

I sette nani della menopausa

Suzanne Sommers, popolare in televisione negli Stati Uniti negli anni 80, con un percorso di vita incredibile e faticoso,nel suo libro sulla menopausa ha con grande spirito umoristico, ribattezzato i setti nani Gratterello, Streghello, Sudarello, Gonfiarello, Sonnarello, Smemorello, Matterello.

Tornando al simpatico fumetto di Suzanne, diamo un’occhiata ad ogni singolo nanetto. Da sottolineare però il fatto che non tutti i nanetti possono essere in relazione alla menopausa, molteplici possono essere le cause, la menopausa è o può essere una di queste.

I sette nani della menopausa

Identikit dei sette nani della meno pausa

[ps2id id=’gratterello’ target=’Gratterello’/]Gratterello – Con L’ingresso in menopausa la pelle può essere disidratata e pruriginosa particolarmente nella zona della vulva. Venendo a mancare gli estrogeni i suoi tessuti, come quelli della vagina, diventano più sottili e più fragili e ciò può portare ad irritazioni e prone ad infezioni e a problemi della pelle.

[ps2id id=’Streghello’ target=’Streghello’/]Streghello – La caduta dei livelli di estrogeni può riflettersi sulle endorfine, classificabili come neurotrasmettitori, dotate di proprietà analgesiche e fisiologiche simili a quelle della morfina e dell’oppio. Molte donne si sentono irascibili ed irritabili. A dire il vero però, la mancanza di sonno, depressione e il doversi magari adattare a cambiamenti nella propria vita come la “perdita” dei propri figli che lasciano la casa genitoriale per iniziare la propria vita (sindrome del nido vuoto) possono essere cause valide che nulla hanno a che vedere con la menopausa.

[ps2id id=’Sudarello’ target=’Sudarello’/]Sudarello – Molte di noi, hanno sentito parlare oppure direttamente, ahimè, sperimentato le scalmane, detta anche caldane, bollori, mi sembra di scoppiare, non ce la faccio più etc etc, che d’improvviso ti avvolgono, ti stritolano lasciandoti a qualsiasi ora del giorno e della notte, specialmente nel cuore della notte, completamente fradicia di sudore. Tutto questo per il variare della capacità celebrale di regolare la temperatura. La buona notizia è che non persiste a lungo, anche se molte donne arrivano anche a tarda età senza essersene liberata.

[ps2id id=’Gonfiarello’ target=’Gonfiarello’/]Gonfiarello – La metamorfosi ormonale fa sì che ci sia un incremento nella ritenzione idrica oppure nella produzione di gas. Speriamo non tutte e due!! Una maggiore sedentarietà porta un peggioramento del gonfiore. Molte donne si lamentano di aumento di peso con l’ingresso nella menopausa: per dirla con franchezza, spesso il cambiamento attorno ai 40-50 anni è più che altro dovuto ad una diminuzione dell’attività sportiva e non, e a cambiamenti nella dieta. Fortunatamente questa nuova situazione può essere modificata mentre immutabile è il nostro procedere nell’era della menopausa. Devo anche aggiungere però che, con il mio ingresso in menopausa ho iniziato a desiderare dolci che fino a quel momento erano sempre stati da me sdegnati. Sta a noi mantenere un controllo su questi desideri non abbuffandoci come un bambino a Natale davanti alle caramelle!

[ps2id id=’Sonnarello’ target=’Sonnarello’/]Sonnarello – Molte donne lamentano una grande difficoltà a prendere sonno o a dormire con frequenti risvegli, specialmente a causa delle vampate. Ciò ovviamente comporta che durante il giorno l’occhio è spesso a mezz’asta e si circoli come piccole zombie.

[ps2id id=’Dimentichello’ target=’Dimentichello’/]Dimentichello – Sebbene molte donne lamentino una maggiore propensione alla dimenticanza con il temine del ciclo mestruale, non ci sono in effetti provati collegamenti tra problemi di memoria e la menopausa. C’è invece una relazione con l’invecchiamento e il perdere dei colpi, così come essere preoccupati incrementa la possibilità di dimenticare. E non dimentichiamo, appunto, la mancanza di sonno, che oltre a renderci particolarmente inclini a prendere a pugni il primo che ci infastidisce, inibisce la nostra capacità di ricordare bene.

[ps2id id=’Smemorello’ target=’Smemorello’/]Smemorello – Molte donne asseriscono che con l’ingresso in menopausa la loro memoria ha un cedimento. Non ci sono evidenze del fatto che ci sia una diretta correlazione tra i fatti. Ciò che rende più probabile una perdita di memoria e attenzione potrebbe avere invece a che fare con una serie di sintomi fastidiosi e in taluni casi causa di preoccupazione.

[ps2id id=’Matterello’ target=’Matterello’/]Matterello – Lo stereotipo vede noi donne in menopausa con in mano un coltello pronte a uccidere chiunque. Ironia a parte, noi donne non ci mostriggiamo nel momento in cui non usiamo più la coppetta mestruale, assorbente o tampone che dir si voglia. Sicuramente sbalzi di umore e irritabilità possono entrare prepotentemente a far parte della vita di alcune donne, ma molto può essere fatto per gestire queste emozioni.

E’ realmente così? Noi donne in menopausa ci trasformiamo in queste piccole creature poco attraenti solo perché le mestruazioni cessano?
La menopausa fa generalmente la sua comparsa tra I 45 e I 55 anni. Ciò significa che la maggior parte delle donne ha molti, molti anni di vita dopo l’ingresso in menopausa. In alcuni casi questo periodo è lungo tanto quanto il periodo in cui eravamo fertili e in grado di procreare.
Ma un periodo di transizione estremamente importante , detto premenopausa, la precede, solitamente della durata di circa 10 anni in cui inizia un graduale declino degli ormoni i cui sintomi, il linguaggio attraverso cui il nostro corpo ci parla, può essere frainteso e darci semplicemente la sensazione di non essere piùcosì giovane. La percezione di essere ancora anagraficamente troppo giovani per pensare ad un calo ormonale blocca noi donne in una situazione di perenne stanchezza e sintomi bizzarri con la sofferenza che comporta.

La premenopausa però, prendendo consapevolezza di ciò che ci sta accadendo e affiancate da medici, allopatici illuminati, come li chiamo io o olistici, può sicuramente essere un’ottima opportunità per accettare l’inevitabile nostro futuro di donne in menopausa facendo proprio un nuovo modo di invecchiare. Occorre però conoscere.
La non conoscenza, la mancanza spesso di un supporto medico che prenda in considerazione un effettivo cambio ormonale, la negazione da parte della donna che c’è realmente una trasformazione in atto, ci mette in una posizione estremamente vulnerabile. Ecco perché una buona informazione ed un buon supporto per quanto riguarda il declino o lo squilibrio ormonale potrebbe essere in grado di prevenire patologie anche serie quali il tumore del seno, ad esempio
Il primo ormone a “cedere” è il progesterone che promuove a cascata una serie di sintomi fisici. è interessante notare come clinicamente si sappia che il progesterone presenta degli effetti anti-ansia e di riduzione dei cambiamenti di umore.

Quando le ovaie smettono di produrre gli ormoni estrogeno e progesterone, eccola qui la nostra amica menopausa!
Nonostante la lunga preparazione nella pre-menopausa, avviene spesso in modo apparentemente piuttosto repentino ed è per questa ragione che alcune, ma oserei dire molte donne, soffrono di fastidiosi disturbi in questo periodo. I tessuti del nostro corpo devono adattarsi a non ricevere estrogeni ed è un processo soggettivo, che per alcune donne si esaurisce in poco tempo per altre un tempo molto lungo.
Prendendo in considerazione la menopausa rispetto alla stato del pavimento pelvico, la caduta di estrogeni ha un profondo impatto su di esso ed è spesso in questo momento che donne che fino a quel momento non sapevano neanche dell’esistenza di quell’area, ora cominciano a sviluppare sintomi e problemi.
Gli estrogeni sono importantissimi nel mantenere forti ed elastici i legamenti della muscolatura pelvica.
Eh sì, non cade solo il collo, le mani, (attenzione a chi si tatua e a dove, prima o poi è destinato a cadere….cerchiamo un punto che non risenta dei cambiamenti ormonali, che so, la caviglia?) anche il nostro interno si modifica drasticamente.
Quando il livello di estrogeni cala, i legamenti che sostengono utero, retto/ano e vescica al proprio posto si assottigliano, si indeboliscono e sono meno resistenti. Il risultato è la forte possibilità di sviluppare un prolasso o un’incontinenza dalla vescica o dall’ano.
Gli estrogeni inoltre sono direttamente responsabili di cambiamenti sull’uretra, il tubicino che conduce l’urina dalla vescica all’esterno, indebolendo l’effetto sigillo all’ingresso della vescica ed è causa di incontinenze di minore o maggiore entità.
Circa il 50% delle donne in menopausa soffrono di prolasso o incontinenza, talvolta di entrambi.
Bassi livelli di estrogeni hanno un effetto talvolta devastante sulla pelle della vagina e della vulva. Irritazioni, rossori e irritazioni sono particolarmente comuni dopo l’ingresso in menopausa. Così come è comune, a causa della secchezza vaginale, l’utilizzo di lubrificanti durante i rapporti sessuali. Si possono anche notare dei cambiamenti nelle perdite vaginali. Prima della menopausa, il ph vaginale è tendenzialmente acido, proteggendoci da infezioni. Con l’ingresso in menopausa e il calo di estrogeni il ph si modifica diventando neutro (6/7) con i batteri che la fanno da padroni causando più facilmente infezioni urinarie e vaginali. è importante discutere con il proprio medico la nuova situazione anche in presenza di rossori e pruriti

Cos’è il prolasso?
Il prolasso, molto sinteticamente si verifica quando uno o più organi dei tre allocati nelle pelvi: utero, retto e vescica, ha subito un abbassamento nella regione vaginale che può andare da un livello lieve, che comporta solo fastidio, pesantezza, ad un livello grave con fuoriuscita dell’organo prolassato.
Il cistocele, o prolasso anteriore coinvolge la parete vescicale. Le ragioni sono molteplici: gravidanza, tosse cronica o violenta, sollevamento di carichi pesanti, menopausa, sono alcune. Alcuni sintomi sono caratteristici: la parete prolassa premendo sulla parete anteriore della vagina, nei casi più lievi i sintomi possono essere risibili, nei casi più importanti si potrà avere sensazione di peso e pressione al baso ventre soprattutto dopo lunghi periodi in piedi, che si acuisce nel caso di tosse o sollevamento di pesi.
Vi è spesso la sensazione di non svuotare completamente la vescica (faccio in questo caso riferimento alla vescica iperattiva di cui scritto in precedenza)
Nei casi importanti, può avvenire la fuoriuscita della vescica attraverso l’apertura vaginale causando una spiacevole sensazione soprattutto quando sedute, per non parlare di infezioni alla vescica e dolore e perdite durante il rapporto sessuale che in alcuni casi è persino inibito per l’impossibilità di penetrazione a causa dell’abbassamento importante del o degli organi.

Il rettocele, una condizione prettamente femminile per costituzione anatomica, è il prolasso di una porzione di una parte dell’intestino, il retto, che non essendo più sostenuto dalla fascia formata da tessuto connettivo-fibroso, il setto retto-vaginale, può inserirsi all’interno della vagina in modo più o meno invasivo a seconda della gravità del prolasso, solitamente di lieve entità fortunatamente, formando una sacca in cui una piccola parte di feci possono rimanere depositate senza possibilità di essere eliminate. Le cause? L’indebolimento della muscolatura pelvica sostanzialmente, riscontrabile soprattutto nelle donne pluripare e nelle donne in menopausa ma anche l’obesità.
I sintomi causati da tale condizione sono spesso inesistenti se la condizione è lieve ma con il progressivo peggioramento si potrà riscontrare dolore pelvico, difficoltà di evacuazione a causa dell’ostruzione con una sensazione di non avere mai svuotato completamento il retto, sporgenza più o meno accentuata della sacca all’interno della vagina fino alla sua fuoriuscita, la sensazione di pressione rettale e dolore durante il rapporto sessuale

Il Prolasso uterino, avviene quando a causa della debolezza della muscolatura pelvica, si ha un abbassamento, a cominciare dalla cervice nella cavità vaginale fino, nei casi più gravi, alla complete discesa dell’utero che sporgerà all’esterno della vagina. Sicuramente una sensazione sgradevolissima!
Anche in questo caso le cause sono simili al Cistocele e Rettocele. Obesità, tosse cronica, parti naturali, menopausa, sollevamento pesi. Anche i sintomi con differiscono, con sensazione di pesantezza o di pressione al bacino, dolore al bacino, addome, schiena, dolore durante i rapporti sessuali, infezioni vescicali, perdite insolite o eccessive dalla vagina, stitichezza, difficoltà nella minzione con talvolta associata incontinenza urinaria e urgenza.

Genericamente parlando, indipendentemente dal tipo di prolasso ci si può sentire con una sensazione di pesantezza addominale e dolore nella zona lombo-sacrale. Anche nel caso di isterectomia, la rimozione dell’utero, può presentarsi un prolasso della vescica o del retto, soprattutto quando non si sia lavorato in modo adeguato sulla muscolatura pelvica sia prima che dopo l’intervento

Tradotto ed integrato da testi di Susanne Sommers e da Neen

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *