Per fare il legno ci vuole l’albero, per fare l’albero ci vuole il seme, per fare il seme ci vuole una matita…una matita?!

Ho capito bene?? Una matita?!

Sì una matita! Il suo nome è Sprout e il suo compito è quello di farvi divertire tantissimo…scrivendo infinite liste della spesa, compilando esercizi sul libro di inglese o prendendo spassosi appunti durante le lezioni di matematica discreta! Non è divertentissima??

Ma non solo, Sprout non è una semplice matita. Una volta diventata troppo piccola per poter svolgere la sua funzione principale, Sprout si trasforma in una bellissima piantina pronta a colorare il vostro balconcino e, nella maggior parte dei casi, a dare un tocco ai vostri piatti preferiti.

Ma andiamo a conoscere quanti tipi di semi Saltafrontiere ha nella sua collezione:

  • Basilico
  • Menta
  • Pomodorino cigliegino
  • Rosmarino
  • Timo
  • Calendula
  • Coriandolo
  • Non ti scordar di me
  • Girasole
  • Salvia
  • Fragola
  • Lavanda

 

Wow sono dodici! E qui sorge una domanda, quale prendo? Beh noi di Saltafrontiere nel dubbio le abbiamo prese tutte!

Però se vogliamo un criterio con cui scegliere il proprio semino, una soluzione potrebbe essere quella di guardare le proprietà che ogni piantina racchiude dentro di sé. Per agevolarvi nella ricerca Saltafrontiere ha riassunto qui di seguito alcune delle proprietà.

Basilico

Come pianta medicinale, le foglie e le sommità fiorite vengono utilizzate per preparare infusi ad azione sedativa, antispastica delle vie digerenti, stomachica e diuretica, antimicrobica, antinfiammatoria. Il basilico è utilizzato anche contro l’indigestione e come vermifugo. Come collutorio è indicato contro le infiammazioni del cavo orale. L’olio è utilizzato per massaggiare le parti del corpo dolenti o colpite da reumatismi.

Per via di questi benefici, il suo uso si è propagato dall’Africa alla medicina tradizionale in Brasile. La medicina ayurveda assegna inoltre diverse proprietà all’Ocimum tenuiflorum, o basilico sacro.

Menta

In medicina ha funzioni di digestivo, stimolante delle funzioni gastriche, antisettico ed antispasmodico, tonificante; si possono preparare decotti e infusi.

Secondo alcuni, sarebbe sconsigliabile assumerla di sera perché potrebbe causare disturbi del sonno. Inoltre (secondo le teorie degli omeopati) sarebbe da evitare nel caso si stia facendo una cura omeopatica perché ridurrebbe l’assorbimento dei farmaci omeopatici.

Presenta controindicazioni come il reflusso gastroesofageo e l’ulcera gastrica e l’uso dell’olio essenziale si deve evitare nei soggetti con gravi epatopatie, insufficienza renale e favismo.

In cucina si usa nelle zuppe, nelle salse, nella carne, in special modo per cucinare l’agnello, per preparare liquori, sciroppi, caramelle. Le caramelle alla menta sono largamente usate per il loro gusto e per la loro capacità di rinfrescare l’alito e lenire il mal di gola.

Molto usata per aromatizzare alcune varietà di tè verde: tipico il tè verde maghrebino.

Dalla menta si estrae il mentolo, che è un ingrediente di molti profumi, cosmetici, medicinali e viene usato persino per aromatizzare le sigarette.

Va notato che queste proprietà sono limitate ad alcune specie di Mentha. Altre specie, p.es. la Mentha pulegium, contengono sostanze velenose.

Pomodoro ciliegino

Ha azione rinfrescante, aperitiva, astringente, dissetante, diuretica e digestiva, soprattutto nei confronti degli amidi. È ricco di vitamine (A, B1, B2, B6, C, E, K e PP) e di sali minerali (boro, calcio, ferro, fosforo, iodio, magnesio, manganese, potassio, rame, sodio, zinco e zolfo). E’ ideale per chi fa attività sportiva poiché, essendo ricco di potassio, previene i crampi muscolari. Studi recenti hanno messo in evidenza la presenza di una preziosissima sostanza antiossidante che protegge le cellule dall’invecchiamento contrastando i radicali liberi: il licopene.

Rosmarino

I rametti e le foglie raccolti da maggio a luglio e fatti seccare all’ombra hanno proprietà aromatiche, stimolanti l’appetito e le funzioni digestive, stomachici, carminativi, utili nelle dispepsie atoniche e gastralgie, tonici e stimolanti per il sistema nervoso, il fegato e la cistifellea. Da alcuni autori viene inoltre consigliato per infezioni generiche come tosse o asma

Per uso esterno il macerato di vino applicato localmente è antireumatico; mentre il macerato di alcool revulsivo, viene usato per frizioni anche del cuoio capelluto; possiede qualità analgesiche e quindi viene applicato per dolori reumatici, artriti.

L’infuso viene utilizzato per gargarismi, lavaggi e irrigazioni cicatrizzanti; o per cataplasmi antinevralgici e antireumatici; aggiunto all’acqua da bagno serve come corroborante, purificante e per tonificare la pelle

I fiori raccolti da maggio ad agosto, hanno proprietà simili alle foglie; in infuso per uso esterno sono vulnerari, stimolanti, curativi della leucorrea e per la lotta ai pidocchi pubici

Farmacologicamente, si prepara un’essenza e un’acqua contro l’alopecia o pomate per gli eczemi

Dalle foglie, in corrente di vapore, si estrae l’olio essenziale di rosmarino, per un 1% in peso, liquido incolore o giallognolo, contenente pinene, canfene, cineolo, eucaliptolo, canfora e borneolo. A seconda del chemotipo della pianta vengono ottenuti diversi oli essenziali: uno ricco in eucaliptolo, un altro ricco di canfora ed infine uno in cui abbondano il borneolo ed i suoi derivati. Questi tre olii essenziali hanno differenti azioni farmacologiche in quanto il primo ha attività balsamica, il secondo antinfiammatoria (soprattutto per uso locale) e l’ultimo è essenzialmente un antispastico.

Nell’uso farmacologico comune l’olio viene usato come eupeptico, eccitante, antisettico sedativo, ed i suoi preparati contro gli stati depressivi, restituendo vigore intellettuale e fisico alle persone indebolite.

Controindicazioni

Il rosmarino (specie l’olio essenziale ricco di canfora) è controindicato in persone che soffrono di epilessia. Causa infatti, specialmente in casi di sovradosaggio, irritazioni, convulsioni, vomito e principi di paralisi respiratorie.

Timo

Il timo possiede notevoli proprietà antisettiche a livello gastrointestinale, note fin da tempi antichissimi. Costituiva, con altri olii essenziali, una sostanza base usata dagli Antichi Egizi nel processo di imbalsamazione.

Fino alla fine della Prima guerra mondiale, con il timo si realizzavano i disinfettanti più diffusi. È efficace nelle infezioni delle vie urinarie.

Le proprietà antibatteriche sono dovute a un fenolo, il timolo, contenuto in tutte le parti della pianta e responsabile del forte profumo.

Il timolo, come altri fenoli essenziali, allo stato di elevata concentrazione è corrosivo e tossico.

In erboristeria, il suo uso è consigliato nelle affezioni dell’apparato respiratorio, quali tosse o asma, visto che svolge una funzione espettorante, aumentando la produzione di secreto bronchiale e facilitandone l’espulsione.

Può essere usato come infuso (allo stesso modo del tè) oppure come condimento nelle pietanze; può inoltre essere usato, come avviene anche per il mentolo, unito al tabacco da fumo, per aromatizzarlo.

Può infine essere usato anche per l’eliminazione dei batteri presenti all’interno delle scarpe, i quali generano spesso sgradevoli odori.

Calendula

Diverse specie di Calendula sono utilizzate come pianta ornamentale per decorare i giardini o in vaso sui terrazzi; alcune specie sono coltivate industrialmente per la produzione di fiori recisi.

I fiori di Calendula officinalis sono utilizzati come rimedio fitoterapico per le loro proprietà antispasmodiche e cicatrizzanti; in omeopatia viene consigliata anche in caso di ustioni, di cure dentarie e dopo il parto.

Utilizzate spesso anche in ambito gastronomico, per colorare piatti e insalate, nonché come succedaneo dello zafferano.

Coriandolo

Il coriandolo può essere usato come infuso contro i dolori di stomaco, è consigliato anche per problemi di aerofagia e le emicranie, aiuta la digestione e ha una funzione antidiarroica.

In Sri Lanka le popolazioni tamil utilizzano i frutti per la preparazione di un decotto che, dolcificato con il miele, si assume per alleviare la tosse.

È uno dei pochi chelanti del mercurio, sia nel nucleo della cellula (evitando il danno al DNA) che negli spazi tra cellule, e fa sì che la colecisti riversi nell’intestino tenue molta più bile, contenente le tossine. Pertanto, se non è assunto con un chelante per l’intestino tenue, come la clorella, vi è una reintossificazione per riassorbimento del mercurio nelle terminazioni nervose dell’intestino.

Non ti scordar di me

Secondo un’antica leggenda persiana, un angelo fu scacciato dal paradiso perché si innamorò di una mortale e, per penitenza, dovette seminare sulla Terra, ai quattro angoli del Mondo, questa deliziosa pianta. Assolto l’incarico affidatogli l’angelo tornò in paradiso con la sua innamorata inghirlandata di “non ti scordar di me”, ed insieme a lei, divenuta immortale, ritrovò la pace eterna del paradiso perduto.

I principi attivi della graziosa pianta, dal colore azzurro, sono contenuti principalmente nei fiori e sono: sali minerali, in particolare sali di potassio, acidi organici di varia natura e zuccheri.

E’ molto conosciuta ed apprezzata, oltre che per la delicatezza dei suoi fiori, anche per le sue proprietà officinali un tempo molto sfruttate dalla medicina naturale e dalla fitoterapia.

Il non ti scordar di me è particolarmente indicato nella cura delle affezioni degli occhi in particolare: arrossamenti, congiuntiviti, cataratta ed è ritenuto capace di prevenire l’opacizzazione e l’indurimento del cristallino.

In passato era molto utilizzato anche per curare gli stati di astenia, debolezza, come tonico per l’intero organismo oggi, è particolarmente impiegato dalla medicina omeopatica per la cura delle affezioni delle vie respiratorie, disturbi polmonari e difficoltà respiratorie.

I preparati omeopatici a base di non ti scorda di me si possono acquistare generalmente nelle farmacie omeopatiche sotto forma di pastiglie o sciroppi.

La pianta non ha un’azione tossica sull’organismo ma, come sempre, si raccomanda di non superare le dosi indicate onde evitare spiacevoli effetti collaterali. di Lauretta Franchini

Il “nontiscordardimé” è stato adottato a livello internazionale come fiore ufficiale della Festa dei nonni.

Girasole

Alcune parti di questo fiore contengono il glucoside della quercetina (quercimeritrina), alcune basi amminiche, dei sali di calcio dell’acido solanico e una xantofilla. Le proprietà curative secondo la medicina popolare sono:

febbrifuga (abbassa la temperatura corporea);

diuretica (facilita il rilascio dell’urina);

antimalarica (combatte la malaria);

espettorante (favorisce l’espulsione delle secrezioni bronchiali);

stomachica (agevola la funzione digestiva).

Salvia

Alcune specie hanno applicazione nell’alimentazione o in erboristeria. Alcune specie (in particolare Salvia divinorum) contengono sostanze allucinogene. Infine, molte specie hanno usi ornamentali: tra le più nota Salvia splendens e Salvia elegans, anche se la stessa Salvia officinalis trova impiego per scopo ornamentale.

Fragola

Dotate di un buon contenuto calorico a causa dell’elevato tenore zuccherino, le fragole rappresentano una eccellente fonte di vitamina C e di flavonoidi. Della famiglia dei flavonoidi fanno parte gli antociani, i quali sembrerebbero essere responsabili delle potenziali caratteristiche anti-infiammatorie delle fragole.

Lavanda

La lavanda è conosciuta fin dai tempi più antichi per le sue proprietà antiemetiche, antisettiche, analgesiche, battericide, vasodilatatorie, antinevralgiche, per i dolori muscolari ed è considerata un blando sedativo. L’olio essenziale di lavanda è l’olio eterico più utilizzato in profumeria.

In aromaterapia, viene utilizzata come antidepressivo, tranquillizzante, equilibrante del sistema nervoso, come decongestionante contro i raffreddori e l’influenza. Inoltre viene ritenuta efficace per abbassare la pressione arteriosa, per ridurre i problemi digestivi ed è miscelata con altre sostanza omeopatiche per curare il mal di schiena e il mal d’orecchie.

Qualche goccia di olio essenziale, aggiunta nell’acqua del bagno, aiuta a rilassare. Per uso cosmetico, se utilizzata nell’ultimo risciacquo, quando si lavano i capelli, oltre che dare un profumo delizioso, aiuta a combattere i capelli grassi.

I fiori di lavanda, contrariamente a tante altre specie, conservano a lungo il loro aroma anche se secchi. È infatti consuetudine mettere dei sacchetti di tela nei cassetti per profumare la biancheria. La pianta, che era già nota agli antichi, veniva usata anche per la preparazione di talismani e portafortuna, legati a pratiche magiche ed esoteriche.

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